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 | Crossmovie di Cornigliano, un nuovo strumento di dialogo |
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Inserito da Patrizia | Thursday, 09 June 2011
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Lunedì 23 maggio al Centro Civico di Cornigliano la Pro Loco Cornigliano, in aggiunta alla mostra “Cornigliano; passato, presente e futuro auspicabile”, ha offerto ai visitatori la presentazione di un lavoro multimediale compiuto dalla Fondazione Labò su Cornigliano. La Fondazione Labò opera da più di vent’anni a Genova sui temi urbanistici della città, principalmente sulle strategie della gestione dei quartieri residenziali.
Ultimamente si è posta in gioco come mediatore fra le esigenze dei cittadini e le opzioni delle istituzioni. Perciò ha compiuto numerose iniziative pubbliche destinate ad alimentare questo confronto portando il pubblico ad una conoscenza più specifica dei progetti che li sovrastano e dando quindi a loro la possibilità di discutere e suggerire i cambiamenti necessari a migliorare il risultato finale delle scelte urbanistiche.
Usualmente la Fondazione organizza dibattiti e pubblica libri divulgativi.
In questo caso però ha scelto Cornigliano per adoperare un nuovo strumento di dialogo con la gente: il crossmovie. Così i partecipanti hanno potuto vedere, applicato a Cornigliano, uno dei primi esempi di questo strumento che si può adoperare mediante la televisione, il computer e perfino un telefonino dell’ultima generazione.
In pratica il crossmovie su Cornigliano è un contenitore di immagini e suoni: interviste e filmati, disegni e fotografie, guarniti di brevissimi testi da leggere velocemente.
Ogni componente di queste storie è accessibile all’utente secondo la propria scelta.
In altre parole: chi decide di guardarsi il crossmovie di Cornigliano, sceglie le cose che gli interessano e scarta le altre. Così va subito al punto che gli interessa, senza perdere tempo. Se è un turista sceglierà i percorsi per andare a Villa Bombrini, oppure all’aeroporto.
Se è uno studente o uno scienziato degli Erzelli sfoglierà le opzioni residenziali per scegliersi un appartamento comodo. Se è un anziano abitante del luogo, guarderà i filmati dell’Ansaldo sull’acciaieria. Se è un politico selezionerà le interviste al Sindaco o al presidente del Municipio, per vedere se hanno fatto quello che promettevano. Per vedere il crossmovie non sarà necessario essere a Cornigliano, perché il prodotto è accessibile anche dall’Alaska, via internet.
Una cosa del genere oggigiorno viene adoperata per situazioni speciali, ma quelli della Labò hanno considerato che Cornigliano è una situazione speciale essendo la parte della città che cambierà più rapidamente nel prossimo futuro; circondata di cose uniche: l’aeroporto, il centro di ricerca agli Erzelli, la Marina Aeroporto, i grandi centri commerciali urbani di Fiumara e di Campi, il laminatoio resettato a fabbrica urbana e, non ultimo, un centro abitato destinato ad emergere dal soffocamento del traffico.
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La Fondazione è stata costituita il 16 settembre 1983. La Fondazione è intitolata ai nomi di Mario e Giorgio Labò. La scelta di tali nomi è particolarmente significativa poiché, in Mario Labò (1884-1961) Genova trovò una delle personalità più rilevanti proprio nel campo delle ricerche sull’architettura e sulla città. Mario Labò esplicò un indimenticabile ruolo di animazione culturale risvegliando la memoria storica (si ricordino le monografie su G.B. Castello, C. Barabino, G. Alessi, L. Cambiaso, V. Castello, O. De Ferrari, P. Di Vaga), nonché‚ aprendo al dibattito internazionale (si pensi alle traduzioni del Giedion, Mumford e Pevsner). Mario Labò è pertanto la figura ideale per indicare quella finalità di mediazione e di animazione culturale che la Fondazione a lui intitolata si propone di perseguire. Giorgio Labò, figlio di Mario, colto dagli eventi bellici mentre era studente di architettura presso il Politecnico di Milano entrato nella resistenza divenne artificiere dei GAP, fu catturato il primo febbraio del 1944 e sottoposto a tortura fu fucilato il 7 marzo dello stesso anno.
La sintesi dell’elemento culturale e dell’elemento etico-politico così intensamente realizzati nella pur breve e acerba esperienza di Giorgio Labò è degna d’essere commemorata in modo duraturo dalla Fondazione che anche al suo nome è dedicata e che nello svolgimento delle proprie attività istituzionali dovrà tener fede ad un vigile impegno affinché‚ le trasformazioni urbane siano sempre animate da una rigorosa verifica conoscitiva e da un esplicito fine eticamente connotato.
I principali enti pubblici operanti nel territorio ligure hanno manifestato attenzione ed interesse aderendo all’iniziativa. Fanno parte della Fondazione Labò: il Comune di Genova, l’Associazione Industriali della Provincia di Genova e la Provincia di Genova.
Attraverso i propri lavori la Fondazione ha offerto e può offrire un contributo degno di considerazione non soltanto agli enti pubblici e privati che si avvalgano degli studi e delle ricerche condotte dalla Fondazione stessa, ma anche ai giovani laureati che nei primi anni della loro vita professionale incontrano spesso gravi difficoltà. Anche per loro la Fondazione è stata creata, sì da consentire ai laureati più meritevoli l’occasione di approfondire le conoscenze maturate durante il corso di studi confrontandosi con temi e problemi più direttamente correlati alla realtà urbana e regionale su cui essi in futuro dovranno operare.
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| FORMAZIONE
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· A scuola di Territorio [ Simona Simonetti - 2008-10-20 ] La Fondazione attiverà una serie di corsi di formazione destinati a laureati, diplomati e alla popol...
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