2019

AL RIPARO DALLA TEMPESTA

FRANCO GARELLI  1909-1973

A cura di Marco Franzone con un saggio di Nicoletta Colombo, Aguaplano Libri, Perugia, 2019

Presentazione di Roberto Vezzoli

Franco Garelli è stato un artista che ha trasformato in linguaggio poetico e in arte la materia concreta del lavoro quotidiano. Ha parlato dell’uomo attraverso la declinazione di ciò che compone l’universo quotidiano dell’uomo.

Il 1956 è l’anno in cui si trova a diretto contatto con una travolgente ondata di energia libera e creativa, quando ad Alba, intorno a Pinot Gallizio, e sotto il carisma di Asger Jorn, Constant del gruppo COBRA e di artisti come Piero Simondo, si stringono le file del Laboratorio Sperimentale del Movimento Internazionale per una Bauhaus Immaginista, nel Congresso Mondiale degli Artisti Liberi, e quando a Torino approda il critico francese Michel Tapiè, “innamorato” di Garelli, così come lo era Lionello Venturi, guide autorevoli dell’Informale: l’arte “altra” di quel frangente dinamico e propulsivo.