La Fondazione Labò nasce con finalità di mediazione e animazione culturale sui temi della città e del territorio per sviluppare ricerche e servizi a partire dal contesto ligure, facendo propria l’eredità culturale delle figure a cui è intitolata: Mario (1884-1961) grande personalità in questo settore, e Giorgio (1919-1944) studente di architettura ed eroe della resistenza, catturato e fucilato nel ’44. Intende offrire un contributo non solo a enti pubblici e privati, ma anche a giovani laureati interessati ad approfondire le conoscenze di settore confrontandosi con i temi e i problemi della realtà urbana. In particolare la Fondazione opera nel campo delle discipline territoriali, urbanistiche, architettoniche e sociologiche, con estensione a quelle informatiche, alle arti e al design, svolgendo attività nel campo della formazione e della ricerca. 
Costituita su iniziativa della Sezione Ligure dell’INU nel 1983 con atto notarile e riconosciuta dalla Regione Liguria con DR n.40 del 12.1.1984, riveste il ruolo di cerniera tra mondo della ricerca, propria dell’Università, e mondo della prassi specifica della professione libera e istituzionale. La connessione con la realtà accademica e istituzionale costituisce componente fondativa delle iniziative sviluppate, registrando come primo presidente il Professore Edoardo Benvenuto, allora preside della Facoltà di Architettura.

Negli anni, quale ente strumentale della Regione, ha svolto ricerche e servizi attivando il Laboratorio di Sperimentazione sulla Qualità Residenziale, ha partecipato a ricerche nazionali e internazionali, ha condotto corsi di formazione per giovani laureati e dipendenti degli Enti Locali, rivolgendosi alle istituzioni che governano il territorio, agli enti responsabili di patrimoni storico-artistici ma anche ai professionisti del settore, in formazione o con necessità di aggiornamento.
Diversi sono gli enti pubblici che hanno cercato collaborazione con la Fondazione, tra questi la Regione Liguria, i comuni di Genova, Arenzano, Lavagna, Ventimiglia. Diversi sono gli operatori di categoria che hanno chiesto un contributo in studi e in formazione, come gli ordini professionali, le scuole edili e altri centri formativi. Più in generale l’utenza si compone di ricercatori, liberi professionisti, architetti e ingegneri, dipendenti pubblici, interessati al patrimonio conoscitivo della Fondazione e/o a fruire dei percorsi formativi.

Sono organi di governo della Fondazione: il Presidente, il Comitato Esecutivo, il Consiglio di Amministrazione, i Laboratori e gli Osservatori di ricerca, i Revisori dei Conti. Il CdA è composto da 20 a 40 membri, ed è costituito dal Presidente, che dura in carica 4 anni, dai Soci fondatori, dai Rappresentanti degli Enti Pubblici e dai Soci cooptati. Tra i componenti sono presenti profili formativi e professionali molto diversi, tra cui liberi professionisti e docenti universitari, architetti e ingegneri, urbanisti e sociologi, storici dell’arte e designer, in grado di offrire contributi multidisciplinari capaci di orientare e guidare la Fondazione nell’ambito della complessità dei fenomeni su cui opera.