Il tema della qualità è sviluppato a partire dallo studio, condotto su incarico del Comune di Genova per l’Assessorato Edilizia Residenziale Pubblica, sugli insediamenti sorti nelle aree per l’edilizia economica popolare. I primi risultati trovano occasione di presentazione pubblica nel marzo del 1985 con una  mostra e un convegno organizzati nel Centro Civico di Genova Sampierdarena.
Lo studio approfondito e sistematico, condotto per la Regione Liguria, offre il supporto di una specifica metodologia di analisi a carattere urbanistico, architettonico e sociologico. (Guida all’indagine qualitativa- urbanistico- architettonica e sociologica, a cura di Luigi Lagomarsino e Paola Gambaro, Laboratorio SQR).
Lo studio si articola con una applicazione sperimentale ai casi di Altare e Albisola dei criteri e degli orientamenti progettuali definiti dalle indagini sulla qualità abitativa per verificare e controllare gli effetti delle trasformazioni attuate e di quelle in via di progetto. La ricerca, sviluppata nell’arco di un decennio, ha consentito di formulare una proposta di intervento con riferimento alla procedura dell’indagine qualitativa per il caso studio di Luceto e Carpineto nel Comune di Albisola Superiore. I risultati degli studi hanno reso possibile un livello di approfondimento in occasione della formazione del Piano Urbanistico Comunale, dando luogo ad un piano di coordinamento sia di nuovi interventi edilizi, sia del nuovo assetto infrastrutturale che ha offerto un ridisegno delle funzioni per favorire le relazioni di quartiere intorno all’asse provinciale di attraversamento. Le indicazioni progettuali hanno trovato seguito con l’attuazione degli interventi relativi, raggiungendo un buon livello qualitativo che era l’obiettivo della ricerca.
Il caso studio, legato alla formulazione di un programma integrato per la riqualificazione dell’insediamento di Edilizia Popolare di Prà-Voltri, ha consentito di proporre una reinterpretazione dell’impianto urbanistico del Piano di Zona più grande della Liguria, ovvero con un carico insediativo di 12000 abitanti. Tra le caratteristiche peculiari dell’insediamento risalta la frammentarietà dei nuclei sviluppati sui piani di comparto (arcipelago) e nell’insieme separati dallo sviluppo della città a mare da un tracciato autostradale che ne vincola gli accessi sia sul lato di levante che su quello di ponente. La proposta di riqualificazione individua la possibilità di definire dei tracciati urbani secondo un’organizzazione per tre cornici e quindi offrendo continuità di percorso urbano agli abitanti rispetto a un territorio che presenta un dislivello tra la prima e la terza cornice di 100 metri. E’ un caso di studio interessante perché su di esso si sono esercitati importanti professionisti a partire dal primo intervento del CEP negli anni ’60.
Il complesso degli studi e delle elaborazioni sviluppati trova occasione di diffusione attraverso mostre, incontri e convegni.